Ingredienti: (per 2 persone)
- 4 cespi di Radicchio Rosso di Treviso tardivo
- 2 cipolle bianche grosse
- 4 acciughe sott’olio
- 1 manciata di uva sultanina
- 1 spicchio d’aglio
- 1 rametto di prezzemolo
- 1 bicchiere di vino bianco
- sale e pepe q.b.
Preparazione:
In una pentola (meglio se di terracotta) versare 2/3 cucchiai d’olio e.v., le acciughe, lo spicchio d’aglio, l’uvetta precedentemente ammollata e le cipolle tagliate a fette non troppo sottili. Fare stufare a fuoco dolce finchè le cipolle non diventano morbide.
Spegnere, salare, pepare e aggiungere il prezzemolo.
In una piastra porre il radicchio tagliato a quarti in lunghezza. Grigliare a fuoco moderato girandolo ogni tanto e spruzzandolo con il vino. Appena il radicchio perderà la sua tonicità, toglierlo da fuoco e sistemarlo su un piatto. Condirlo poi con un filo d’olio e.v., sale e pepe.
Prendere una teglia (meglio se di terracotta) e sistemare a strati le cipolle e il radicchio.
Infine condire con un filo d’olio e.v. e, a piacere, spolverare con del Parmigiano.
Infornare a 180° per 10 minuti.
L’uso del forno e puramente facoltativo: il piatto è già cotto, pertanto non avrebbe bisogno di una cottura ulteriore. E’ vero anche però che se usiamo il Parmigiano o vogliamo una più accentuata armonizzazione dei gusti, l’infornatura diventa necessaria.
E’ raccomandabile servirlo diverse ore dopo, leggermente intiepidito.
N.d.A. Il “saor” è l’equivalente veneto del “carpione” nella cucina tradizionale italiana